www.homerestauranthotel.it a breve di nuovo online con App HRH per iOS e Android con più di 6 mila Suite e 1500 Home restaurant Point

Nasce a Reggio Calabria e si realizza a Firenze il primo Home restaurant Hotel al mondo dall’idea di unire l’affitto di una camera alla possibilità di cimentarsi in cucina magari anche con persone del posto che hanno così tramite il social eating la possibilità di fare nuove conoscenze.

L’app sarà presentata a fine Aprile sia a Firenze che a Reggio Calabria e sarà sicuramente un prodotto dinamico, dalle grafiche simpatiche e accattivanti, che darà la possibilità ai tanti b&b di iscriversi con facilità ma anche e sopratutto la possibilità a chi in casa propria vuole iniziare ad offrire il modello ideato due anni fa da Gaetano Campolo Amministratore dell GC restaurant & MANAGEMENT srl.

Home restaurant Hotel più che un semplice B&B 

Estratto intervista del 29 marzo 2017 da corriere comunicazione:

 Proprio in questo lasso di tempo gli operatori del settore, da Gnammo fino alla GC restaurant & management, chiedono a Palazzo Madama di modificare la legge: nel mirino il divieto di incrocio tra attività di home restaurant e B&B e il tetto dei 5mila euro di proventi. Per Gaetano Campolo, Ad della GC restaurant & management, il provvedimento rischia di soffocare il settore e i”il divieto di “esercitare l’attività di home restaurant, anche quando si destinano alcune camere della propria abitazione a bed and breakfast, è un caso unico in Europa”. “L’Home restaurant Hotel rappresenta l’unione naturale tra Social Eating e Social Travelling – prosegue il manager – Questo modello potrebbe permettere con la relativa app e (con molte altre che potrebbero nascere) non solo di affittare una stanza in casa con bagno in condivisione ma anche di cimentarsi in cucina proponendo ai propri commensali un pranzo o una cena in famiglia”. “Negli anni Novanta e inizi del 2000 – sottolinea Campolo – con i telefoni mobili non si potevano creare nuove possibilità oltre che chiamare, inviare sms o giocare a snake, mentre oggi con l’evoluzione tecnologica e con le varie applicazioni che si possono creare per offrire servizi, si aprono nuove frontiere lavorative e nuove opportunità. Per questo l’Unione Europea crede che andrebbero incentivate tutte le forme di sharing economy, ma questo decreto legge non solo mette dei paletti che non aiutano il modello ma inseriscono un provvedimento dove vietano l’unione con gli affittacamere e quindi Home restaurant Hotel dopo ben 21 mesi di attività e marchio brevettato al Ministero dello Sviluppo Economico”. Il nostro sarebbe, conclude Campolo, “l’unico Parlamento in Europa a vietare l’incrocio con i B&B, inventando scuse senza senso a favore di una lobby come Confesercenti e contro lo sviluppo e la crescita del nostro Paese”.